1. Le basi metallurgiche: analisi spettrometrica
La qualità di un rubinetto in acciaio inossidabile dipende dall'acciaio stesso. Non tutti gli acciai inossidabili sono uguali: alcune leghe arrugginiscono rapidamente. Un vero rapporto di controllo qualità deve mostrare i dati sulla composizione chimica OES o XRF, con una tabella completa degli elementi, non solo il nome del grado.
La chimica tra il grado 304 e il grado 201
Il trucco più comune nel settore è sostituire il grado 304 con il più economico grado 201. Sembrano identici, ma le prestazioni sono molto diverse.
- Cromo (Cr) – Protezione dalla ruggine
- 304: 18–20%
- Al di sotto del 16%: la resistenza alla ruggine diminuisce drasticamente.
- Nichel (Ni) – Corrosione e resistenza
- 304: 8.0–10.5%
- 201: Solo il 3.5-5.5% (spesso mascherato da un contenuto maggiore di manganese).
Il basso contenuto di nichel è il segno più evidente dell'acciaio 201.
- Manganese (Mn) – Il sostituto
- 304: < 2%
- 201: 5.5–7.5% — più duro, ma molto più soggetto a ruggine e corrosione.
Perché è importante: in progetti in ambienti umidi o costieri, il legno di grado 201 si macchia e si corrode nel giro di pochi mesi. Solo una perizia spettrometrica può proteggervi da questa costosa truffa.
Il mito del “test magnetico”
Molti acquirenti credono: niente magnete = vero acciaio inossidabile. Questo è un mito pericoloso.
Sia il 304 che il 201 sono normalmente amagnetici. Tuttavia, durante la produzione dei rubinetti, la lavorazione a freddo può rendere leggermente magnetico anche il 304 autentico. Allo stesso tempo, l'acciaio 201 economico può essere modificato per apparire amagnetico.
Risultato: prodotti di buona qualità possono essere ingiustamente rifiutati e prodotti scadenti accettati per errore. Solo i dati chimici dello spettrometro, e non un magnete, possono confermare la reale qualità del materiale.